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Certificati SSL > 4 - Gestione Certificato SSL > Come validare un dominio

4.5 Come validare un dominio

Per validare un dominio è necessario indicare, nella sezione Domini da certificare:
  • il nome del dominio a cui si intende associare il Certificato SSL acquistato (recuperato in automatico dalla CSR inserita in precedenza);
  • il metodo di validazione che si intende utilizzare, a scelta tra quelli disponibili:

 
La gamma dei metodi supportati per la validazione dei domini può cambiare a seguito di cambiamenti normativi (per es. un aggiornamento dei Baseline Requirements del CAB Forum) e/o nel caso in cui si dimostri che alcuni metodi sono vulnerabili a qualche attacco di sicurezza.

Di seguito una panoramica delle tipologie di validazione selezionabili:
 
Selezionando questo metodo la CA invia una email all'amministratore del dominio da validare (oppure di un dominio di livello superiore) a una delle caselle privilegiate standard, ovvero del tipo: [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected]


La mail contiene un link univoco (valido per 30 giorni) che il ricevente deve cliccare, seguendo poi le istruzioni mostrate dal browser.

La CA attende che il Richiedente legga tale email e proceda nel modo atteso, così da confermare il controllo del dominio.
 
É importante essere sicuri di riuscire ad accedere alla casella email indicata.


Questo metodo è simile al precedente, con la differenza che l'email viene inviata ad una casella di posta elettronica ricavabile dal record WHOIS del dominio.


Questo metodo presuppone che nell'output del comando WHOIS sia presente almeno una casella email. Se l'email è visibile solo con altre modalità di interrogazione, per es. attraverso il sito web del registrar, questo metodo richiede l'intervento manuale di un operatore della CA, col conseguente allungamento del processo.
La mail contiene un link univoco (valido per 30 giorni), che il ricevente deve cliccare, seguendo poi le istruzioni mostrate dal browser.

La CA attende che il Richiedente legga tale email e proceda nel modo atteso, così da confermare il controllo del dominio.
 
É importante essere sicuri di riuscire ad accedere alla casella email indicata.

Questo metodo è supportato, ma non raccomandato.


Per dimostrare il controllo del dominio, il Richiedente deve pubblicare un file di testo semplice (.txt) sul server HTTP del dominio da validare (oppure di un dominio di livello superiore).

 
Il file deve contenere un valore univoco di conferma generato dalla CA (valido per 30 giorni) che verrà inviato per email e che dovrà essere pubblicato al seguente URL:
http(s)://dominio/.well-known/pki-validation/actalis.txt
Importante: all'interno del file non dovranno essere presenti spazi nè ritorni a capo. 
 
Nel caso in cui il Certificato SSL di tipo Single Host sia stato richiesto per www.[dominio], pubblicando il file di verifica sul dominio radice e non sul www si otterrà un Certificato che coprirà sia il www che il dominio senza www. Per esempio: se il Certificato SSL è stato richiesto per il dominio www.example.com, è importante rendere disponibile il file di verifica al seguente URL:
http(s)://example.com/.well-known/pki-validation/actalis.txt

Per la creazione del file di testo actalis.txt si raccomanda di utilizzare un editor di testo semplice (es. Notepad o simile).
 
Da ricordare:
  • non deve essere utilizzato nessun altro path (si tratta di uno standard);
  • il punto "." prima di "well" non è un refuso: è indispensabile;
  • non vengono seguiti i redirect HTTP.


Per dimostrare il controllo del dominio, il Richiedente deve pubblicare un record TXT sul server DNS del dominio da validare (oppure un dominio di livello superiore).

Il record TXT deve avere il seguente valore:
"actalis-dcv=confirmationValue"
dove confirmationValue è un valore univoco di conferma generato dalla CA: questo valore viene trasmesso per email al Riferimento Tecnico del Richiedente a cura del team di Assistenza Clienti di Actalis (nel caso di richiesta via email) oppure visualizzato al Richiedente (nel caso di richiesta via web) ed ha una validità di 30 giorni.
 
Nel caso in cui il Certificato SSL di tipo Single Host sia stato richiesto per www.[dominio], pubblicando il file di verifica sul dominio radice e non sul www si otterrà un Certificato che coprirà sia il www che il dominio senza www.

Per esempio: se il Certificato SSL è stato richiesto per il dominio www.example.com, è importante rendere disponibile il file di verifica al seguente URL:
http(s)://example.com/.well-known/pki-validation/actalis.txt

Per verificare la corretta pubblicazione del record TXT, si può utilizzare il comando nslookup (in ambiente Windows) oppure dig (in ambiente Linux).

La CA verificherà automaticamente la presenza del file .txt sul server, nel path e col contenuto atteso.


Questo metodo è utilizzabile solo per i domini registrati e gestiti da Aruba.
 

In questo caso, non è richiesta alcuna azione particolare da parte del Richiedente per dimostrare il controllo del dominio in esame.
Note importanti:
  • La validazione dei domini deve completarsi entro 30 giorni solari, allo scadere dei quali la validazione si considera fallita.
  • Una volta superata con successo la validazione, il dominio resta valido per 12 mesi; durante questo lasso di tempo il Richiedente può ottenere uno o più certificati contenenti quel dominio senza necessità di ulteriori validazioni; allo scadere dei 12 mesi dall'ultima validazione, per ottenere ulteriori certificati contenenti quel dominio è indispensabile superare una nuova validazione.

Una volta indicati i dati richiesti, cliccare su Procedi: si riceverà l'email con le istruzioni da seguire per la validazione del dominio in relazione alla scelta indicata.
 
In caso di gestione del Certificato SSL di tipo EV è importante:
  1. scaricare il modulo "Accordo di servizio" cliccando sul pulsante Scarica documento PDF;
  2. firmare digitalmente tale documento;
  3. inviarlo come allegato all'indirizzo email [email protected].

La validazione è uno dei passaggi necessari all'ottenimento del certificato SSL ma non è l'unico; è infatti importante seguire tutte le operazioni riportate nella guida dedicata.